SWISS & GLOBAL INVESTE SU...HANSGROHE

IMMAGINI STAMPA
Per la ristrutturazione dell'edificio di inizio '900 che ospita la sede milanese della Swiss&Global Asset Management (Via Duccio di Boninsegna 10) gli architetti Elena Sacco e Paolo Danelli (DAP Studio) hanno scelto la rubinetteria Axor Starck: un vero 'best seller' dell'azienda fondata da Hans Grohe nel 1901.
L'imponente ristrutturazione (1.350 mq su quattro livelli) ha coinvolto esterni ed interni con grandi campiture colorate verticali e orizzontali (rosso, viola, verde) ad individuare le aree bagno. Oltre a svolgere una funzione 'segnaletica' le tinte forti amplificano la percezione dello spazio valorizzando così sanitari di linea pulitissima su cui spicca la rubinetteria "cult" firmata da Philippe Starck per il marchio design Axor nel 1994. Essenziale, basata su forme perfettamente cilindriche e su un armonioso ritmo di volumi con leva-joystick di regolazione. 

"Axor è sinonimo di design internazionale per l'ambiente bagno" -spiega l'architetto Elena Sacco- "Un design che non solo offre un elevato contenuto estetico, ma soprattutto intelligenza funzionale, in linea con la filosofia del nostro progetto". 
Informazioni: www.hansgrohe.it  0141-931111
Scheda del progetto
Committente: Swiss & Global Asset Management SGR S.p.A 
Progetto architettonico e interior: Dap Studio di Milano (Elena Sacco, Paolo Danelli, Antonio Gentili, Isabella Maruti)
Progetto impianti: Studio Guffanti (Guanzate Como)  e Studio Cs Progetti (Cornaredo MI)
Ditta installatrice: Elleterm s.r.l. - Osnago (LC) 
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Filosofia di intervento Studio Dap - Milano
Il progetto trova le sue ragioni più profonde nel contrasto tra l'involucro e gli spazi in esso contenuti: alla forte caratterizzazione dell'edificio storico viene contrapposta l'assoluta astrattezza dei volumi e delle superfici interne. Il risultato è un edificio a "doppia immagine", in cui gli spazi interni dissolvono la solidità dei paramenti murari esterni. Il percorso negli spazi interni rinnovati è nel segno dell'astrazione, nuovi itinerari vengono guidati lungo gli spazi dei quattro piani riformulati.  L'attenzione viene focalizzata in particolare sugli spazi di relazione, in modo da  favorire uno schema spaziale-organizzativo che incoraggi i quotidiani rapporti di comunicazione fra le persone. Al piano rialzato si attribuiscono funzioni d'accesso pubblico, con la sala multimediale a pareti mobili che, a disposizione chiusa, può accogliere riunioni e divenire spazio espositivo, in disposizione aperta; una scala laterale concede diretto accesso al giardino, ulteriore ampliamento per manifestazioni a rilevanza pubblica. Al primo piano si collocano gli uffici dirigenziali ed operativi, al secondo gli ambienti di rappresentanza e le sale per riunioni a differente dimensione; al terzo piano, che si eleva sopra la linea di gronda, si situa la foresteria e lo spazio-benessere. L'impianto distributivo preesistente è stato trasformato ponendo, alla base del progetto, le esigenze funzionali della committenza e la necessità di non saturare percettivamente lo spazio. La ridefinizione  generale della distribuzione interna è stata affidata a volumi in vetro colorato attorno ai quali si organizzano percorsi e spazi comuni. La ricerca di astrattezza viene, in questo caso, ricercata con la creazione di spazi monocromatici in cui il colore uniforma piani verticali, orizzontali ed aperture.  La scala di ingresso e tutte le pavimentazioni sono realizzate in kerlite, mentre nelle aree di servizio sono in gomma colorata. www.swissglobal-am.it

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